#iorestoacasa: le mascherine fai da te consigliate da un biologo

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Mascherine sterili introvabili? purtroppo anche costosissime. Ecco la ricetta per costruire delle mascherine “fai da te” efficaci anche se “non sterili”, ma perfettamente funzionanti per evitare il contagio ed evitare di contagiare.

Questa è la ricetta per costruire in casa o in ufficio delle mascherine “fai-date” perfettamente funzionanti: una modalità che ci è stata consigliata qui a ROOM21.it da un amico biologo che lavora in un laboratorio di microbiologia “dove – ci dice – ci insegnano per prima cosa a mantenere l’ambiente asettico e a non lasciare traccia del nostro passaggio”. 

“Certo – spiega – questa non è una mascherina asettica, ma vi impedisce, nel caso abbiate contratto il Coronavirus di passarlo ad altri, e viceversa vi preserva da gran parte delle microparticelle di acqua che possono esserci nell’ambiente, ad esempio al supermarket o in farmacia o dal dottore”.

SERVONO:

n. 2 fogli di carta da cucina anche a più veli (regolarsi);
n. 1 fazzolettino di carta;
n. 2 elastici da 8 cm almeno;
la cucitrice con i punti.

PROCEDIMENTO:
posizionare i due fogli di carta da cucina (comunemente chiamata scottex), ripiegare i bordi e poi verso l’interno posizionare il fazzoletto, che essendo più morbido non vi “gratta” la pelle del viso e del naso: ripiegare scotte e fazzoletto insieme.

Ai bordi laterali posizionare successivamente gli elastici e ripiegare verso l’interno la carta, ma cucire i punti verso l’esterno in modo da non pungersi il viso quando si indossa la mascherina.

E’ consigliabile buttare la mascherina ogni giorno; è comunque indicato recuperare gli elastici per ragioni ecologiche (buttarli quando sono visibilmente usurati, ma di sopitosi rompono prima).

Nota bene: non usate la carta da forno, non è adatta perché non fa passare l’aria e non si piega bene.

E ora costruite le mascherine in casa assieme a figli e nipoti.

Il nostro giornalista Francesco Brasco ha provato con mano: funziona!

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