Il filò di Marco Paolini a Montebelluna su Greta Thunberg

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Lo spettacolo “Filo Filò” (in programma lo scorso martedì 6 agosto a Montebelluna e interrotto a causa del maltempo) viene riproposto lunedì 12 agosto alle ore 21 presso il Palamazzalovo di Montebelluna.

Rimangono validi i biglietti acquistati per la data del 6 agosto. Sono inoltre disponibili un ulteriore limitato quantitativo di biglietti per la serata di lunedì 12 agosto 2019.

Marco Paolini

Marco Paolini aggiorna il suo Filò al MEVE, il nuovo Memoriale di Montebelluna nell’ambito del suo programma 2019 dedicato alle scoperte scientifiche. Il Filo Filò è una forma magra di teatro, non una storia, ma un filo di storie.

E se, secondo Andrea Zanzotto, il filò nel Veneto era “una veglia contadina nelle stalle durante l’inverno ma anche interminabile discorso che serve a far passare del tempo…e niente altro”, così, nelle intenzioni di chi lo propone oggi a teatro, questo Filò è un racconto dialogante, un invito agli spettatori a far filò insieme, su temi diversi.

Al centro del dialogo, in questa versione, il movimento Friday for Future. Nato e orientato dal pensiero di giovani tra i 14 e i 18 anni, a partire dalla giovane norvegese Greta Thumberg, questo movimento si rivolge agli adulti, a chi ha potere e responsabilità, ponendo con urgenza domande sul futuro.

L’attore, autore e regista Marco Paolini

Nei giorni successivi alla prima mobilitazione del 15 marzo, Paolini ha indirizzato una lettera a classi di studenti delle superiori, che, sotto la guida degli insegnanti, l’hanno discussa e hanno articolato speranze e preoccupazioni sul futuro in forma di domande.

È partendo da alcune di quelle domande che si dipana il Filo Filò, senza la presunzione di saper rispondere, ma con l’impegno di raccogliere e condividere gli stimoli e di costruire una narrazione che ne tenga conto, con rispetto e attenzione.

In un tempo di innovazioni costanti che producono accelerazione e discontinuità, eccitazione e disorientamento, stupore e nuove abitudini, il filò a teatro può servire da strumento per rallentarne il flusso. Uno spettacolo che dimostra la forza dell’oralità, una bussola per navigare acque in constante mutamento.

Info e prenotazioni: Biglietteria Operaestate Festival, 0424 524214