Il Festival per valorizzare Vicenza la provincia dei 100 organi

/Cultura e società/In evidenza/Musica/Musica/Spettacoli/Vicenza/

Riprende a pieno ritmo a ottobre (dal 5 ottobre a San Pietro Intrigogna alle 20,45) il Festival concertistico unico nel suo genere in Veneto e Triveneto sugli organi storici del vicentino giunto quest’anno alla ventiduesima edizione, e diretto dal maestro Enrico Zanovello. La kermesse musicale dopo le inaugurazioni di agosto e i primi concerti di settembre prosegue all’insegna della continuità rispetto al progetto iniziale: riscoprire l’organo come soggetto principe di un excursus nelle località del nostro territorio e di un percorso della musica nei secoli.

il maestro Enrico Zanovello

Il territorio di Vicenza conta circa un centinaio di strumenti storici di cui una sessantina restaurati ed efficienti. Il loro costante utilizzo nella liturgia, sia per l’accompagnamento sia in veste solistica, ha contribuito a conservarli nelle migliori condizioni e ha suscitato energie e volontà per iniziative di restauro.

“La nostra provincia dimostra una sensibilità particolare verso i concerti organistici – afferma Enrico Zanovello, direttore artistico e docente al conservatorio Pedrollo di Vicenza – : la presenza di oltre 100 cori garantisce un “terreno” particolarmente ricettivo per le proposte concertistiche con l’organo. Ecco perché il programma solistico all’organo è spesso alternato con l’intervento corale”.

“È una felice coincidenza – prosegue il professor Zanovello – che il territorio vicentino, così ricco di strumenti storici, sia anche la culla che ha formato i gruppi corali fra i più quotati in ambito nazionale ed europeo”.

“Il festival concertistico sugli organi storici è la risposta più immediata ed efficace, anche per le comunità più piccole, al bisogno di buona musica: è l’occasione di far conoscere le potenzialità di uno strumento che spesso è utilizzato in modo molto parziale nella liturgia”.

GLI ORGANI

L’organo Zordan del 1882 della chiesa di Quinto Vicentino

Protagonista principale resta dunque l’organo. Si tratta di opere settecentesche e ottocentesche di organari vicentini primi fra i quali lo scledense G.B. De Lorenzi e la famiglia Zordan.

Il risultato di queste scuole organarie è una preziosa collezione di pregevoli strumenti sparsi in tutto il territorio che oggi è possibile ammirare e riascoltare e che molti studiosi e organisti stranieri ci invidiano.

 

32 APPUNTAMENTI

Fra i ben trentadue appuntamenti che caratterizzano l’edizione di quest’anno, accanto al tradizionale recital solistico e al programma organistico-corale, si inserisce la prima edizione del Concorso Organistico Internazionale “Fiorella Benetti Brazzale – Città di Vicenza”.

Il ricco patrimonio organario e culturale del capoluogo berico (44 strumenti solo nella Città di Vicenza) diventa così un’opportunità culturale per la promozione di talenti musicali provenienti da tutto il mondo.

LA “ORGELMESSE”

La proficua collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, con il patrocinio della Diocesi di Vicenza, rinnova per il terzo anno l’iniziativa denominata “Orgelmesse”.

Si tratta di funzioni liturgiche accompagnate dalla musica d’organo: trentaquattro appuntamenti che impegneranno tanti giovani organisti diplomati, per l’accompagnamento del servizio liturgico festivo nelle chiese della nostra diocesi.

L’organo assume così la sua connotazione più propria di strumento privilegiato per l’accompagnamento delle sacre liturgie.

 

TUTTO IL PROGRAMMA E’ SCRICABILE SULLA PAGINA DELL’ASSOCIAZIONE ARCHICEMBALO