Il 5 febbraio è la giornata nazionale contro lo spreco del cibo

/Ambiente/Food & wine/In evidenza/

#ilcibononsibutta : con questo hashtag dal messaggio così diretto, così significativo, ci tuffiamo dentro una giornata che evidenzia quello che dovrebbe essere il motto che accompagna tutte le nostre giornate: il cibo si preserva, non si spreca.

Il 5 febbraio, però, alziamo ancor di più la voce per ricordare di porre una sempre maggiore attenzione all’utilizzo e alla conservazione delle risorse alimentari. Ci ringrazierà il pianeta. Ci ringrazierà il portafogli.

NEL MONDO OGNI GIORNO SI BUTTANO 13 MILIARDI DI EURO

Bastano due numeri per capire la portata dello spreco in Italia: 15 i miliardi di euro in cui si quantifica lo spreco annuo di alimenti nel Bel Paese, 13 i miliardi che si riferiscono alla sfera quotidiana (Progetto ‘Reduce’ 2019).

A chi parlare per cambiare rotta, quindi? A tutti, ovvio, ma soprattutto alle nuove generazioni, che già si stanno dimostrando più sensibili rispetto ai genitori e alla generazione dei baby boomers (quelli che hanno toccato con mano il boom economico e demografico, per intenderci, più benestanti e non “precari”), e che altro non sono che i consumatori del futuro.

 

AI SINGLE: NO AI FORMATI CONVENIENZA

Al grido #ilcibononsibutta, rimbocchiamoci le maniche e mettiamoci all’opera. Del resto, non è vero che ogni viaggio parte da un piccolo passo?! Allora cosa possiamo fare, nel nostro piccolo, per cambiare le cose?

  1. Aprire il frigo, recuperare ciò che è rimasto e dar libero sfogo alla fantasia sui fornelli.
  2. Invitare amici a cena per recuperare gli avanzi ed evitare che facciano una brutta fine (gli avanzi, non gli amici, ovvio. Anche il cestino dell’umido ringrazierà).
  3. Pianificare la dieta alimentare per fare una spesa mirata, misurata e più consapevole, e non trovarsi amare sorprese (il prodotto scade il 10 maggio 1998).
  4. Non farsi ingannare dai formati convenienza. Davvero vi servono 3 confezioni da 1 kg di burro d’arachidi?!
  5. Riporre ogni alimento al giusto ripiano del frigo, per mantenerlo alla sua temperatura ideale.
  6. Seguire il consiglio di nonna: apri, osserva, annusa, assaggia e poi decidi se consumare l’alimento o buttarlo.
Cibo avanzato in tavola!