Gli esuli di Istria e Dalmazia, le foibe e il Giorno del Ricordo con Cristicchi a Vicenza

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Torna la prosa al Teatro Comunale di Vicenza. Lo spettacolo teatrale “Esodo” Racconto per voce, parole e immagini di e con Simone Cristicchi; è in programma martedì 11 febbraio alle 20.45.

L’evento – un lavoro che l’autore Simone Cristicchi porta in giro da tempo ottenendo ovunque una calorosissima e sentita partecipazione del pubblico – è inserito nelle iniziative programmate dal Comune di Vicenza per il “Giorno del Ricordo” (10 febbraio) in memoria delle vittime delle Foibe, dell’esodo Giuliano-Dalmata e delle vicende del confine orientale.

INCONTRO COL GIORNALISTA PAOLO ROLLI

Prima dello spettacolo, come di consueto nella stagione di prosa, è previsto martedì 11 febbraio alle 20.00 al Ridotto, l’Incontro a teatro condotto da Paolo Rolli, giornalista de Il Giornale di Vicenza, profondo conoscitore delle drammatiche vicende storiche a cui lo spettacolo fa riferimento (il giornalista vicentino è figlio di esuli dalmati). L’incontro a teatro è realizzato in collaborazione con Il Giornale di Vicenza.

 

LO SPETTACOLO

Dopo “Magazzino 18” (2013), spettacolo teatrale che ha visto centinaia di repliche in giro per l’Italia in oltre tre anni di tournée, e oltre duecentomila spettatori, Simone Cristicchi (vincitore a Sanremo nel 2007) torna al teatro civile con una versione più “snella” e con le sue storie intrise di poesia, per raccontare una pagina difficile del nostro passato, troppo spesso dimenticata: l’esodo del popolo istriano, giuliano e dalmata all’indomani del Trattato di Pace firmato a Parigi nel 1947.

 

LA TRAMA

Con “Esodo” (Corvino Produzioni), un racconto costruito con gli stessi elementi del precedente spettacolo (canzoni dal vivo, chitarra, voce, racconto e filmati d’epoca), il cantautore romano si mette alla prova, ancora una volta, con questa vicenda complessa e dolorosa del nostro Novecento, mai abbastanza conosciuta, resa ancora più straziante dal fatto che la sua memoria è stata affidata a tante, piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità.

Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino n.18 conserva ancora sedie, armadi, materassi, letti e stoviglie, fotografie, giocattoli, oggetti normali della quotidianità di tante vite interrotte dalla storia, e dall’Esodo a cui il titolo fa riferimento: con il Trattato di Pace, l’Italia perse vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e circa 350 mila persone dovettero – davanti a una situazione dolorosa e complessa – lasciare in pochi giorni le loro terre natali destinate a non essere più italiane.

Non è difficile immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale e quanta sofferenza intere famiglie impacchettarono le loro cose lasciandosi alle spalle le loro case, le città, le radici.

 

PROSA E MUSICA

Lo spettacolo di Cristicchi propone un vero e proprio percorso nella memoria, che riconduce al dramma della fuga, alla barbarie delle foibe, alle persecuzioni del regime di Tito. Pagine di storia dolorosa, vissute da centinaia di migliaia Italiani, ma per anni oscurate dalla “storiografia dei vincitori”.

“Esodo” è uno spettacolo teatrale particolare in cui la narrazione, sostenuta dalla canzone d’autore e popolare e da proiezioni video, è estremamente poetica, pervasa da una forte aderenza storica e in cui la tragedia degli esuli istriani e dalmati diventa l’emblema della precarietà e della fragilità della vita umana, di tutti.

 

Dopo Vicenza, “Esodo” sarà in scena a Breno (Brescia) il 12 febbraio, a Vedelago (Treviso) il 13 e poi ancora in tournée in numerose città italiane.

 

Altre informazioni sul sito del Teatro Comunale di Vicenza