Category: Libri

A Vicenza sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 le Favole al Telefono a teatro per i 100 anni di Gianni Rodari

Il 23 ottobre di 100 anni fa nasceva Gianni Rodari: insegnante, giornalista e, soprattutto, autore di indimenticabili opere letterarie per l’infanzia, tradotto in tutto il mondo e premiato con innumerevoli riconoscimenti, tra cui nel 1970 il Premio Hans Christian Andsersen, il “Nobel” della letteratura per l’infanzia.

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Scelti i tre finalisti del Premio letterario Settembrini dedicato ai racconti

La Giuria Tecnica del Premio “Regione del Veneto – Leonilde e Arnaldo Settembrini”, presieduta da Giancarlo Marinelli e composta da Emmanuela Carbè, Massimiliano Forza, Simona Nobili e Manlio Piva, ha indicato la terna dei finalisti della 57esima edizione del concorso letterario dedicato ai racconti.

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Remo Rapino vince il Campiello numero 58 quello del Coronavirus: il 15 settembre sarà all’Olimpico

Remo Rapino, con il romanzoVita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax) vince la 58^ edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Il libro vincitore, annunciato ieri sera sul palco di Piazza San Marco a Venezia, ha ottenuto 92 voti sui 264 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.

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Per i Veneti i soldi sono gli “schei”: e i “sinque schei da mona”?

Non so perché ma ho in testa da qualche giorno “Money, money, money” degli Abba: e se avessero cantato Schei, schei, schei?

SCHEI è anche il titolo di un interessante libro di Gian Antonio Stella: un best seller italiano che ha contribuito alla diffusione su scala peninsulare del termine.

In lingua veneta (non ancora riconosciuta ufficialmente lingua ) soldi o danari si traduce in schei. Ma da dove arriva questo termine? E’ un antico termine veneziano? Non sembra proprio: a Venezia durante i 1000 (mille!) anni di Repubblica (oligarchica) le valute in corso erano i ducati e le lire veneziane. Fino al 1797. I Francesi (Napoleone) poi introdussero una prima lira italiana …

E allora perché “schei”? 

E’ un’abitudine presa durante la dominazione tutta ottocentesca dell’Impero Asburgico sul Lombardo Veneto (1815-1866).

La moneta da 5 kreuzer o carantani aveva scritto sopra “Scheide Münze” (moneta spicciola). Ecco che in gergo popolare e letto con pronuncia italiana (tralasciando la sillaba finale “de) la parola tedesca “Scheide” diventa “Schei”.

Non solo. Il detto “tien sempre in scarsela sinque schei da mona” (si pronuncia anche “zinque”), risale anch’esso all’epoca. Infatti era obbligatorio avere in tasca un po’ di soldi per non essere accusati di vagabondaggio dalla polizia austriaca: la moneta minima per non essere fermati dai gendarmi erano i Fünf Kreuzer con scritto sopra “Scheide Münze” che con una lettura e traduzione maccheronica diventarono “schei de mona”!

Il detto veneziano per la verità sarebbe: “ghe vol sempre i sinque schei de mona in scarsela”.

E i franchi? Mio nonno mi dava negli anni ’80 la mancia di “mille lire” dicendomi “tien mille franchi”. Anche questa usanza non viene dalla dominazione francese napoleonica ma gli studiosi propendono che venga dal danaro austriaco. In particolare con l’abbreviazione di Francesco Giuseppe (imperatore) in Franc. Giuseppe. Da “Franc” il “franco”.

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Una Montagna di Libri a Cortina: 40 incontri con gli autori fino al 20 settembre 2020

È stata presentata in settimana a Venezia la XXII edizione, estate 2020, di “Una Montagna di Libri”, festival letterario e culturale internazionale che si svolge a Cortina d’Ampezzo (Bl) dal 2009, proponendo, nelle due stagioni estiva e invernale, incontri con autori di fama nazionale e mondiale, letture, dibattiti ed eventi. 

Inizia questo fine settimana e si conclude il 20 settembre: in tutto saranno 40 gli autori presenti nella conca ampezzana.

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