Le poesie di Marta Scolari. La migrazione dell’inverno.

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Irrompe nella stagione calda e afosa l’immagine dell’inverno. Con i suoi misteri e i suoi silenzi.

La migrazione dell’inverno

Ali di inverni silenti

pronti a migrare

su carovane di nuvole bigie

spazzan di giovane blu

l’aria assonnata di gelo

che ancor tutto ricopre

di bianca e statica visione.

Sotto il pesante mantello

c’è già chi sente

un leggero tepore

venire da un tempo lontano

e tutto pian piano

in lenta sordina

si prepara di nuovo

a sbocciare.

Le poesie di Marta Scolari.

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Un’ode ricca di suggestioni che racconta i pensieri e le sensazioni che riempiono l’animo del poeta quando arriva la notte, carica di messaggi e di fantasie.

 

La notte del poeta

O voi sogni che stormite

come tante rondinelle della notte

in cerca di un cuore che sia nido,

io vi sento giocare

come leggiadri e vocianti fanciulli

quando giunta è l’ora dei trastulli.

Come ombre vibranti nel buio

vi vedo aleggiare

appena un poco sotto le stelle,

al di sopra dei tetti e dei comignoli spenti,

ma a me non è dato, il sognare.

Nelle notti di luna

mi sovviene un languore,

una mistica insonnia…

quel dolce e mesto poetare

che l’infinito s’accinge a svelare.