Quando la copia diventa celebre quanto l’originale.

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La “copia” in  questione non è altro che una fantastica cover band canadese “The Musical Box” ,nata nel 1994, che ripropone imitando in tutto e per tutto i Genesis degli anni ‘70, l’epoca del loro massimo fulgore artistico.

Per dirla in breve The Musical Box non è solo una tribute band, ma è una personificazione dei Genesis in tutto e per tutto. Sono anche gli unici, infatti, ad avere l’autorizzazione a servirsi degli stessi effetti scenici, o strumenti musicali della band originale. Inoltre, molti dei costumi usati in scena sono stati donati dagli stessi membri dei Genesis , garantendo così il loro plauso e il loro pieno appoggio ad un complesso che gira il mondo portando la musica di uno dei più innovativi e famosi gruppi pop-rock mondiali. Dal 2001, The Musical Box sono cresciuti in popolarità e hanno registrato sempre il “tutto esaurito” nei loro show: dal Canada, agli Stati Uniti, all’Europa e al Sud America. The Musical Box amano fare sempre tappa anche in Italia nei loro tour mondiali: da poco hanno lasciato Padova, dove hanno suonato al Gran Teatro Geox, e Roma, nell’Auditorium Parco della Musica, per terminare l’anno in Germania. La bravura della band, riconosciuta dagli stessi Peter Gabriel, Steve Hackett o Phil Collins, i quali in passato hanno anche condiviso il palco con The Musical Box, il talento è quello di ricreare non solo il suono, ma anche i gesti, gli atteggiamenti, le scene, poiché, come sottolinea Phil Collins <<Loro hanno scelto un periodo storico e lo stanno riproducendo fedelmente, nello stesso modo in cui qualcun altro realizzerebbe una produzione teatrale>>. E il merito di The Musical Box non è solo ricreare un’atmosfera e una situazione che permette agli spettatori middle-age di ritrovare e rivivere la propria adolescenza e giovinezza, ma è soprattutto quello di far conoscere alle nuove generazioni un tipo di musica e un modo di concepire il brano musicale che è diventato assimilabile alla musica classica. Il “progressive” allora, seguiva un percorso culturalmente evoluto, che si avvicinava ai canoni e alla struttura di una musica intramontabile. Di quel periodo, ricordiamo il “progressive” italiano rappresentato dai New Trolls e dalla PFM-Premiata Forneria Marconi.