Nebbia in barattolo. Dal Friuli in tutto il mondo.

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Nebbia in scatola. Detto così potrebbe sembrare una di quelle gag che andavano di moda negli anni ’60 quando nei film di Totò o di Alberto Sordi, i furbetti del quartierino inventavano questa trovata per gabbare i turisti e i creduloni di turno. Ebbene, non è come pensate. Infatti si tratta di nebbia vera. Friulana doc.

Ogni anno sono migliaia le richieste che arrivano alla frazione di Ariis, in Friuli, per comprare la produzione dell’anno di nebbia, raccolta con mille attenzioni nelle notti di luna piena durante la settimana del solstizio di inverno. A richiederla molti cittadini americani e inglesi – che quanto a nebbia non dovrebbero aver nulla da invidiare – che al modico prezzo di 3,5 euro la lattina, fanno vivere ricordi e nostalgia. Gli inventori dell’iniziativa assicurano che la produzione dell’anno sia ottima – più pura di quella inglese – e che per averne a sufficienza la vanno a raccogliere armati di retini in 14 punti diversi del fiume Stella. I fondi raccolti vanno poi alla piccola chiesa di Ariis per lavori o restauri o vengono distribuiti dal parroco ai bisognosi. Raccolta con la retina (e anche benedetta) la nebbia viene inscatolata con una macchina ideata, progettata e brevettata dagli stessi “cacciatori”, coiè Consuelo Bevilacqua e Fernando Gallici. Ogni anno ne vengono vendute almeno un migliaio di confezioni, con punte di cinquemila fra Italia e resto del mondo. Oltre alla nebbia nel barattolo c’è la mappa dei punti di raccolta e un libriccino in cui viene raccontato il territorio. La nebbia, però, assume anche un sapore romantico: poco lontano da Ariis c’è il luogo dove nacque e visse Lucina Savorgnan, cucina e sfortunata innamorata di Luigi Da Porto, l’autore della vera storia di“Giulietta e Romeo” che poi Shakespeare trasformò in un successo planetario.