La strada del Torcolato

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Bevuto, fin dall’antichità, il Torcolato, prodotto da uva Vespaiola nella zona di Breganze, è un vino c.d. “da meditazione”, che accompagna molto bene la pasticceria, ma anche i formaggi stagionati e saporiti, è conosciuto in tutto il mondo; dal color giallo ambrato o giallo oro, e dal profumo intenso, caratteristico di miele e uva passita, è frutto di una lenta e delicata torchiatura e di una fermentazione abbastanza lunga, anche 24 mesi, in botti di rovere.

Il nostro itinerario prende vita da Thiene, al cui centro spicca al Villa Da Porto Colleoni, detta anche il “Castello”, per le torri che la cingono e la merlatura. Sulla strada verso Breganze, si possono ammirare Villa Capra Bassani, villa veneta settecentesca, neopalladiana, situata nella tranquilla campagna di Sarcedo, aperta anche per visite guidate, e le due Ville Panoramiche, Villa Belmonte e Villa Tretti. A Breganze, la viticoltura è praticata fin dai tempi remotissimi; è, infatti, tre il sedicesimo e dicciasettesimo secolo che si attesta come terra di ottimi vini, ma già intorno all’anno mille documenti ufficiali e atti notarili segnalano la presenza di vigneti.
Da citare sicuramente le DOC: Breganze Doc bianco e rosso, Cabernet, Pinot, Mazermino, Merlot, Tai, Vespaiolo, Chardonnay, Sauvignon e Torcolato. La cittadina è un antico centro fortificato sulla strada per l’Altopiano di Asiago dei Sette Comuni, come lo testimoniano le numerose torri, dissimulate in colombare, reti di piccoli edifici medioevali, sorte dopo la metà del ‘400 che ancora oggi, si possono scorgere, lungo le vie del centro. A questa peculiarità architettonica, si lega una prelibatezza e un piatto storico del posto, inserito anche nell’elenco dei prodotti tradizionali veneti: il Piccione Torresano allo Spiedo.
Agli amanti delle escursioni e passeggiate, invece, consigliabili i sentieri tra l’Astico e il Brenta, i percorsi-natura immersi nelle colline e l’imperdibile Salita al Sacello di Santa Lucia, capitello e luogo simbolo della cittadina di Breganze, dal quale, oltre la fatica degli oltre sessanta scalini, si può godere di un panorama e di una vista meravigliosa. Menzione speciale alla Cantina Beato Bortolomeo di Breganze che rappresenta il punto di riferimento per l’enologia breganzese. Qui, è possibile visitare anche la vecchia bottaia.
Continuando il nostro itinerario, dopo aver transitato per il Comune di Mason Vicentino, famoso per i suoi ciliegi, giungiamo a Marostica, splendido borgo medioevale, dove si noteranno, fin da subito i due castelli, inferiore e superiore. Marostica è nota, in tutto il mondo, per la celebre Partita a scacchi, manifestazione che si celebra, ogni due anni a settembre. Si tratta di una partita a scacchi con personaggi reali, viventi, vestiti in abiti medioevali che si scontrano nella piazza cittadina.
Altro vanto della zona, inoltre, sono le ciliegie, IGP dal 2001 e per chi vuole stare in mezzo alla natura e trascorrere una giornata all’aria aperta, imperdibile è il percorso Colceresa, un itinerario di circa 12 Km che si snoda tra i colli di Pianezze, Molvena e Mason, nato dall’intento di valorizzare un’area di straordinario interesse ambientale, storico e artistico fra i ciliegi collinari. Si sviluppa in una dorsale collinare medio-alta, riscoprendo antichi sentieri che solcano, in diverse direzioni, prati, boschi e vecchie contrade, consentendo al visitatore di vivere una relazione intima e coinvolgente con la natura e approfondire la conoscenza della zona, con le sue grandi varietà di fiori, piante, formazioni rocciose e le sue rogge, i torrenti, i magli, i mulini e le mulattiere.
Proseguendo lungo la strada verso Bassano, con una deviazione verso Schiavon troviamo la Distilleria Poli, assurta agli onori della cronaca per essere stata una delle location scelte per la recente fiction televisiva “Di Padre in Figlia”.
Per concludere l’itinerario, si arriva a Bassano del Grappa, situata ai piedi del Monte Grappa. Imponente è il Ponte Vecchio o degli Alpini, che collega le due sponde del Fiume Brenta, simbolo della città. Rifatto più volte, a causa delle guerre e delle piene del fiume, rispetta ancora l’antico progetto elaborato dal Palladio nel 1569.
Per chi ama la grappa e i liquori, immancabile è un giro alla Grapperia Nardini e la degustazione della Tagliatella, liquore tipico di Bassano. Appena più avanti, troviamo il Museo della Grappa Poli, situato in uno storico edificio; qui, viene raccontata la storia della distillazione e della Grappa, oltre che dell’antica tradizione delle distillerie Poli.
Imperdibile anche il centro storico con le due Piazze principali: Piazza Garibaldi e Piazza Libertà. Per chi vuole, invece, addentrarsi nel mondo dell’arte e della storia, consigliamo: il Museo della Ceramica a Palazzo Sturm, dedicato a una delle produzioni di cui Bassano fu capitale fino al ‘700, il Viale dei Martiri, in memoria dei 31 partigiani impiccati sugli alberi che fiancheggiano ancora oggi l’esterno del viale, Villa Angarano, progettata dal Palladio e sede di una florida azienda vitivinicola gestita dalle Contesse Bianchi Michiel. E ancora, il museo Civico di Bassano a Palazzo Bonaguro che conserva alcune importanti collezioni naturalistiche storiche, acquisite nel corso dell’800 e Villa Cà Erizzo, elegante struttura quattrocentesca che ospita il museo storico della Grande Guerra e la Collezione Hemingway, dedicata al grande scrittore.
Per chi, invece, vuole conoscere al meglio la zona del Brenta, imperdibile è il sentiero del Brenta, da percorrere possibilmente in bicicletta, vista la lunghezza, un itinerario che Ponte Vecchio arriva a Valstagna, nela cuore della Valbrenta, ma che si può iniziare anche da alcuni punti sparsi nei comuni coinvolti (Campese, Solagna, Campolongo, San Nazario).