Da prendere con i guanti. Profumati.

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Immaginate che dobbiate uscire. Fuori non è così freddo ma vi dà fastidio l’aria sulle mani, anchè perché sempre più spesso si tagliano e si rovinano grazie all’azione dei detersivi o dell’ambiente esterno.

Pensate allora di indossare dei guanti. Bene. Non saranno certo dei guanti qualunque. Sono profumati. Ebbene sì. Deliziosamente e irrimediabilmente profumati. Un alone di benessere che parte dalle mani e che vi raggiunge dritto al cuore. Il dernier crie delle Case di Moda più blasonate. Come Guerlain, ad esempio, che propone Le Gant du Parfumier, un vero e proprio guanto gioiello che riporta il motivo iconico della Maison ricreato da piccole borchiette. La profumazione è morbida e delicata e mescola le note fruttate dell’albicocca a quelle più pungenti ed esotiche delle spezie e del legno. Il secondo modello, invece, denominato Le Petite Robe Noir è un guanto molto corto, che lascia il polso scoperto, caratterizzato da una dentellatura e da un elemento vezzoso e civettuolo: un fiocchetto bianco sul dorso. Il guanto inebria sottilmente con le fragranze della ciliegia, armonicamente combinate alla rosa e al patchouli. Un vero ritorno al Rinascimento. Durante tale periodo, infatti, erano comuni ricette di acque odorose per profumare le vesti, il corpo, le case, ma anche profumi secchi che compongono le cosiddette “mele odorose” o “gli uccellini di Cipro”. Queste sostanze profumano ugualmente guanti e cinture, la cui moda contribuisce alla prosperità delle concerie di Grasse, già nota come incontestabile capitale del profumo a livello mondiale. Dopo diverse settimane d’utilizzo, tuttavia, il cuoio acquisiva un odore così cattivo che Gallimard, un conciatore di Grasse, ebbe l’idea di creare dei guanti in pelle profumati e ne regalò un paio a Caterina de’ Medici che fu entusiasta del dono. Questa tendenza si diffuse alla Corte Reale e nell’alta società tanto che, nel diciassettesimo secolo, i profumatori di guanti raggiunsero l’apice del successo. Un trend, come visto, che si sta riproponendo e che ha visto anche nell’ultima esposizione di dicembre al Grand Musée Parfum i riflettori sugli straordinari guanti di Thomasine, in parallelo ad un’edizione dei rinomati profumi di Intertrade per celebrare una relazione poco conosciuta tra il mondo dei guanti e delle fragranze. Ovvero una storia d’amore iniziata nel 1500 e resa pubblica da una piccola esposizione intitolate “Glove Lovers”, tenutasi al Grand Musée du Parfum di Parigi. Il Museo, inaugurato il 22 dicembre del 2016 in Rue du Faubourg Saint Honoré rivela il mondo dei sensi, delle emozioni e dell’intrattenimento estetico, offrendo ai visitatori la possibilità di calarsi nel regno dei profumi e scoprirne i molti misteri.