Calamity Jane metropolitana.

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A Padova, esattamente a Limena, il delegato alla Sicurezza del Municipio, Jody Barichello, ha organizzato un corso di “autodifesa personale da strada per signore” che comprende anche prove di tiro con la pistola. 

Sono quasi un centinaio le donne che si sono iscritte a questo corso formato da dieci lezioni, animate da una prova pratica di aggressione e da un paio di uscite al poligono, uno dei più vecchi d’Europa, dove alcune iscritte hanno fatto già un breve addestramento. I maestri insegneranno cos’è un’arma, il funzionamento del caricatore, la sicura, il grilletto, il cane. E le ragazze proveranno anche a sparare, certo, come hanno già fatto alcune. L’idea di partenza è offrire alle concittadine gli strumenti per difendersi dai malintenzionati, creare una nuova coscienza, una cultura delle armi. Il corso di autodifesa non è una novità. La novità sono le pistole, che quest’anno hanno fatto esplodere le iscrizioni, triplicate rispetto all’anno scorso. Dal 2012, a Limena vengono organizzati corsi per donne con lezioni di arti marziali e di difesa pratica: l’uso dei tacchi, del mazzo di chiavi, dell’ombrello, della borsetta, o del telefonino che puoi sempre gettare in faccia all’altro. Le iscritte hanno dai 13 ai 74 anni. C’è di tutto, studentesse, casalinghe, impiegate e pure un paio di politiche. Fra le partecipanti c’è già chi pensa al porto d’armi, segno che questa disciplina sta prendendo piede anche nell’universo femminile, che prova l’emozione del tiro a segno come mezzo per scaricare le tensioni e aumentare l’adrenalina.